Giorgio Manganelli, Cina e altri
Orienti
lunedì 23 dicembre 2013
Promemoria
lunedì 23 settembre 2013
sabato 13 luglio 2013
Viaggi
Nella mia vita i viaggi sono stati frequenti. Molto più di quanto potessi immaginare negli anni dell'infanzia e dell'adolescenza. Il modo migliore di viaggiare è a cavallo o per mare, in nave, barca, scialuppa, veliero, rimorchiatore, transatlantico...E'ciò che preferisco. Con il passare degli anni mi è toccato viaggiare in treno, in auto e, sempre più spesso, in aereo. Ma nulla può eguagliare la sensazione di avanzare in perenne allontanamento sulla curva della terra o del mare
Francisco Coloane, Una vita alla fine del mondo
sabato 6 luglio 2013
Consigli
mercoledì 3 luglio 2013
Bagaglio
(cit.in Paul Theroux. Il Tao del Viaggio)
giovedì 6 giugno 2013
Io
Il punto non è il paesaggio che hai intorno, ma il modo in cui ci vivi dentro. Il mondo è il tuo specchio: le parti che osservi più spesso sono quelle in cui riesci a rifletterti, le cose che ti colpiscono sono scoperte di te. Probabilmente amo New York per questo: perché, tra le infinite città che contiene, c’è anche quella che mi assomiglia. Io preferisco la mattina presto alla sera tardi. Preferisco i margini di Brooklyn, i quartieri vicino all’acqua, a tutti i possibili centri di Manhattan. Preferisco i marciapiedi deserti alle strade gremite, le vecchie fabbriche in mattoni rossi ai grattacieli. Non è New York a essere così, sono io. Il marciapiede deserto sono io. La fabbrica in mattoni rossi sono io.
Paolo Cognetti, blog "Capitano mio Capitano"
("Dove si guarda è quello che siamo", 31 ottobre 2011)
domenica 5 maggio 2013
Assioma
Paul Theroux, L'ultimo treno della Patagonia
sabato 9 marzo 2013
Felicità
Se la nostra esistenza si svolge all'insegna della ricerca della felicità, forse poche cose meglio dei viaggi riescono a svelarci le dinamiche di questa impresa - completa di tutto il suo ardore e di tutti i suoi paradossi. Benchè in maniera indiretta, infatti, i viaggi contengono una chiave di lettura del senso della vita che va oltre le costrizioni imposte dal lavoro e dalla lotta per la sopravvivenza; ciononostante raramente vengono considerati stimolanti sul piano filosofico poichè sembrano richiedere considerazioni di ordine eminentemente pratico. Veniamo così inondati di consigli sul "dove" ma poco o nulla ci viene domandato circa il "come" e il "perchè" del nostro andare. Eppure l'arte di viaggiare pone una serie di interrogativi niente affatto semplici o banali, e il cui studio potrebbe modestamente contribuire alla comprensione di ciò che i filosofi greci indicavano con la bella espressione "eudaimonia", ovvero felicità.
Alain De Botton, L'Arte di Viaggiare
sabato 16 febbraio 2013
Architetture
Niemeyer concepisce la dimora umana in forma di corpo di donna, di costa sinuosa o di frutto tropicale. Anche in forma di montagna, se la montagna si staglia in belle curve contro il cielo, come nel caso delle montagne di Rio de Janeiro, disegnate da Dio il giorno in cui Dio si credette Niemeyer
Eduardo Galeano, Memoria del Fuoco III, Il Secolo del Vento ("Niemeyer - 1960 - Rio de Janeiro")
Eduardo Galeano, Memoria del Fuoco III, Il Secolo del Vento ("Niemeyer - 1960 - Rio de Janeiro")
giovedì 17 gennaio 2013
Osservare
Claude Lévi-Strauss, Tristi Tropici
lunedì 7 gennaio 2013
Finestre
"Lei è all'orizzonte" dice Fernando Birri. "Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare."
Eduardo Galeano, Las palabras andantes, Finestra sull' utopia
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