Tutto sommato, nel mondo esistono soltanto due categorie di uomini, quelli che se ne stanno a casa e quelli che non ci stanno mai. Questi ultimi sono i più interessanti. Rudyard Kipling, The Honourable Visitors
In fondo sono affezionato all'idea della città-labirinto. Al bisogno di ripetere percorsi, fissare punti di riferimento e coltivare abitudini, all'arte di orientarsi che in ogni città è diversa e va imparata da zero, procedendo per prove ed errori, dipanando il groviglio delle sue strade, spendendo tempo e suole delle scarpe. Come se il viaggio in una città sconosciuta fosse una storia d'amore agli esordi, quando l'attrazione è massima ma l'intimità tutta da costruire. Paolo Cognetti, New York è una finestra senza tende
Buttando fumo da sotto il vestito di ferro, tormentato dalle punture e dalle piaghe, Alvar Nunez Cabeza de Vaca scende da cavallo e vede Dio per la prima volta. Le farfalle giganti svolazzano intorno. Cabeza de Vaca si inginocchia davanti alle cascate dell'Iguazù. I torrenti, strepitosi, schiumosi, si rovesciano dal cielo per lavare il sangue di tutti i caduti e per riscattare tutti i deserti, fiumane impetuose che sprigionano vapori e arcobaleni e cavano foreste dal fondo della terra secca: acque che ruggiscono, eiaculazione di Dio che feconda la terra, eterno primo giorno della Creazione. Per scoprire questa pioggia di Dio, Cabeza de Vaca ha camminato una metà del mondo e navigato l'altra metà. Per conoscerla ha sofferto naufragi e sofferenze; per vederla è nato con gli occhi nella faccia. Quel che gli resta da vivere sarà un regalo. Eduardo Galeano, Memoria del Fuoco, Le Origini
Fissare la costa mentre sfila lungo la rotta di una nave è come pensare a un enigma. Eccola lì davanti a voi, sorridente, torva, accogliente, grandiosa, sinistra, insipida o selvaggia, e sempre muta, con l'aria di sussurrarvi: vieni a scoprirmi
In realtà ogni frase sulle caratteristiche generali di una città, sulla sua anima e sulla sua essenza, si trasforma in un discorso sulla nostra vita, e soprattutto sul nostro stato d'animo. La città non ha altro centro che noi stessi Orhan Pamuk,Istanbul
Non c'è niente di più assurdo che una frontiera, e nessuno più idiota del tipo in divisa che si sente importante perché crede di poter dividere il mondo esigendo un documento Maruja Torres, Amor America, Un viaggio sentimentale in America Latina
L' astrazione del paesaggio desertico mi purificò, e mi vuotò la mente con la sua superflua grandezza: una grandezza ottenuta non aggiungendo il pensiero al deserto, ma eliminandolo
Quiqueg era nativo di Rokovoko, un'isola lontanissima all'Ovest e al Sud. Non è segnata in nessuna carta: i luoghi veri non lo sono mai Herman Melville, Moby Dick (traduzione di Cesare Pavese)
La mia curiosità mi spinge di nuovo in giro per il mondo. Non esiste un luogo sulla terra dove mi sentirei di dire: "voglio restarci per sempre" Ryszard Kapuscinski, Lapidarium II
Il viaggiare in treno o in nave, su grandi distanze m'ha ridato il senso della vastità del mondo e soprattutto m'ha fatto riscoprire un'umanità, quella dei più, quella di cui uno, a forza di volare, dimentica quasi l'esistenza: l'umanità che si sposta carica di pacchi e di bambini, quella cui gli aerei e tutto il resto passano in ogni senso sopra la testa Tiziano Terzani, Un indovino mi disse
La città per chi passa senza entrarci è una, e un'altra per chi ne è preso e non ne esce; una è la città in cui s'arriva la prima volta, un'altra quella che si lascia per non tornare; ognuna merita un nome diverso Italo Calvino, Le città invisibili